Titolo diario:

    Una giornata come le altre.(Ma più bella)


    Inserito il giorno:

    21-03-2020


    Autore: Francesco di Terni - ID: 1022
    Una giornata come le altre.(Ma più bella)
    Per favore potete leggerlo come un giornalino divertente? Grazie
    17\03\2020
    Caro diario,
    ti scrivo al riguardo della giornata di ieri. Una giornata come le altre, con un po' di
    sfortuna che gironzolava sopra la mia testa e con la fortuna che, come sempre, era
    andata in vacanza per godersi la vita senza di me. Si, ne sono convinto al mille per
    mille, che preferisco svegliarmi alle 7.00 tutti i giorni, andare a scuola, cercar di non
    svenire per ben cinque ore di fila, voglio il “guinness” dei primati per quest'ultima
    cosa, fare i compiti ed infine andare ad allenarmi per riappacificarmi con il mondo
    circostante.L'altro ieri sera, non mi ero accorto della lezione online della mattina
    seguente e perciò, tutto bello spaparanzato, come un panda enorme, mi sono ritrovato
    in piedi alle 11.30. Carico, come un leone che cerca la sua preda, mi sono fiondato in
    bagno ed è successo quel che doveva succedere. Leggero come una farfalla vado in
    cucina e mi ritrovo i miei che apparecchiano per il pranzo. Un pranzo, come direbbe
    il mio carissimo amico Alessandro Borghese, da “diesci”; delle fettine fettine di pollo
    ricoperte da un leggero mantello di un “sughino” a dir poco speciale e infine dei
    funghi eccezionali. Per farla corta pollo con funghi :). Poi sono andato con mio
    fratello e mio padre in bici per una decina di chilometri; mio padre portava la sua
    auto perché il giorno precedente era andato ad asparagi, e le sue gambe non
    resistevano ad un acido lattico così potente e perciò aveva preso il suo bolide.
    Insomma voleva controllare Marco, il mio fratellino, senza stancarsi. Ma noi siamo
    stati più furbi, gli abbiamo fatto parcheggiare l'auto e fatto venire con noi a piedi. Mi
    ricorderò per sempre quella faccia da”ma chi me l'ha fatto fa'” mentre saliva quella
    salita. Sulla discesa per ritornare a casa, mio fratello mi supera anche se papà aveva
    detto di non farlo, ed io da buon fratello generoso, gli ricambio il favore e , senza
    farlo apposta, sbatto con il freno destro sulla sua schiena. Marco, da fratello
    “frignone” stava quasi lacrimando. Ma che sarà mai una “manubrata” sulla schiena!?
    Dici che mi sto sbagliando? Forse hai ragione. “Docciato” mi prendo in
    “cazziatone”dal buon e vecchio papi. Ma torniamo alla vita da zombi di noi ragazzi
    chiusi dentro casa a cercare di finire i compiti senza riuscirci; appena finisci una
    materia, ti accorgi che ce ne sono altre 47 pronte per farti diventare satana, ansi uno
    zombi-satana, più fico eh? Dici che la devo far finita? Dai non ti arrabbiare, come
    faccio a fare i compiti di italiano senza di te, mio piccolo adorato pezzo di carta
    trovato in un cassetto. Dai, non prendertela sul personale; mi dispiace che ti hanno
    adottato, ma guarda il lato positivo: chi ti ha adottato sono io! Non lo trovi fantastico?
    Dopo la sgridata bel babbo nei miei confronti, mi sono messo a sentire un genere di
    musica nuovo ed originale, il beatbox, più precisamentela loop stations. Nessuno,
    intendo proprio nessuno, a parte Marco, poiché gli ho trasmesso la passione del
    beatbox, può capire cosa provo quando ascolto quel genere musicale Marco è una
    capra a farlo, ed io sono una capra che vuol far il tacchino, e che non ci riesce e
    quindi è una capra doppia. Calma, calma, calma spero che si sia capito. Nella mia
    testa era più carino. Sai cosa fa rima con carino? Tacchino hahahaha. Questa è da
    pazzi. Ma la cosa ancora più pazza è che sono le 01.20 del 17\03. Io penso di
    spegnere perché tra un po' mi ritrovo Babbo Natale che mi balla la salsa per quante
    allucinazioni ho. A domani. Buon giorno vecchia roccia; sei in forma come sempre
    vero? Dove eravamo? A si, alla cena. Ho mangiato, poiché a pranzo c'erano le
    proteine, della pizza fatta da mamma. Non l'ho mangiata tanta perché avevo fatto
    merenda alle 18.00.
    Poi mi sono messo alla Playstations con il mitico DaniIce, meglio conosciuto con il
    nome Daniele Cerasari, per giocare a R6 un gioco simile a COD, che sarebbe, per i
    meno esperti in materia, Call Of Duty. Infine mi sono messo sul letto con il telefono
    in mano ed ho visto qualche video. Io ti saluto qui. Adios amigos.
    P.S. in quel bagno ci si può ritornare fra 13\ anni, se tutto va bene;).
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