Titolo diario:

    VENTIQUATTRESIMO GIORNO DI ISOLAMENTO


    Inserito il giorno:

    02-04-2020


    Autore: Francesco fra. di Bolzano vicentino - ID: 1523
    Caro diario,

    stamani ho svolto molti compiti ed ho avuto una videolezione di inglese, in cui la prof ci ha spiegato molte nuove cose.
    A pranzo ho mangiato un buon piatto di pasta al pomodoro e dopo mi sono sdraiato sul letto, prendendo sonno in un batter d’occhio.
    Al mio risveglio, verso le tre e mezza, ho svolto un altro po’di compiti.
    Nella serata, dopo avere giocato con i videogiochi, ho guardato un bellissimo film, vincitore molti anni fa del festival di Cannes in Francia, ma mai trasmesso in Italia.
    Il film narrava del primo conflitto mondiale ed era ambientato proprio sulle mie montagne, le Prealpi Vicentine.
    Uomini Contro, così si chiama il film, è tratto fedelmente dal libro “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu, che è proprio il libro che un po’di giorni fa ho terminato di leggere.
    Ne avevo appunto iniziata la lettura qualche settimana fa, poiché il nostro professore di italiano ci aveva assegnato, come compito per queste “vacanze forzate”, un libro da leggere a temi bellici o adolescenziali.
    Il film, molto bello e interessante, mi ha fatto ripercorrere nei minimi dettagli la trama del libro.
    V’erano addirittura, in alcuni spezzoni del film, le medesime parole presenti nel testo di Lussu.
    Questo film fa fatto capire la crudeltà dei generali italiani durante la Prima Guerra Mondiale.
    I pezzi da novanta dell’esercito mandavano all’attacco, somigliante più ad un massacro, intere generazioni di persone, mentre loro se ne stavano nelle retrovie a godersi la raccapricciante scena.
    Questi assalti infatti, falciavano le vite di molti giovani per la maggior parte dei quali il morire per la patria non costituiva affatto un bisogno (penso proprio che sarebbero stati molto più volentieri a casa con le loro famiglie senza nemmeno desiderare o volere la guerra).
    Il film mi ha fatto riflettere molto sulla morte di moltissimi giovani sul fronte italiano, ragazzi poco più grandi di me di qualche anno!
    Spero che tutto ciò non si ripeta più nella storia.

    Ora ti lascio diario, ho molto sonno e domani mi aspetta una video lezione.

    Buonanotte
    Francesco Franco
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