Titolo diario:

    riflessioni sul virus


    Inserito il giorno:

    08-04-2020


    Autore: Maddalena di Poggibonsi - ID: 1613
    Poggibonsi, 7 Aprile 2020

    Caro diario,
    sai che oggi ho provato uno strano effetto a indicare l'anno che stiamo vivendo? L'anno che sta spegnendo questo nostro mondo,l'anno che spaventa ogni tipo di libertà. Nonostante questo però è riuscito a farsi spaventare da un virus impaziente,direi “coinvolgente”. Stamani quando ho aperto gli occhi è iniziata una delle mie monotone giornate. Dopo essermi alzata e aver fatto colazione,ho fatto i compiti e dopo di che ho litigato con i miei fratelli,nostro solito passatempo... Penso che questo periodo serva anche a questo;non per stare male,ma anzi per riflettere all'importanza di litigare e perciò cadere,ma fare pace e rialzarsi.
    La mia famiglia è molto numerosa e perciò ogni giorno in casa volteggiano molte emozioni nell'aria . Ultimamente hanno litigato anche i miei genitori,ed è servito anche a loro per rinforzare il loro ampio e indistruttibile legame. Secondo me il virus è come una grande prigione di cui abbiamo timore e in cui siamo capitati per non aver rispettato la nostra terra,per non aver compreso il vero significato della parola “pace”. Dunque,una specie di punizione che qualcuno ha voluto assegnarci . Adesso tutte le persone si affidano a quell'uomo che quasi ogni sera pronuncia parole negative o confortanti. Anche se non ce ne accorgiamo,siamo soprattutto nelle mani dei medici,quegli umani che lottano per la società e che sfidano questa virus prigione. Insomma,torniamo alle mie giornate. Ogni mattina per scuola devo sperimentare anche se già utilizzati,gli strumenti tecnologici. Sinceramente non mi trovo molto bene,ma per continuare le lezioni e anche solamente per rivederci,voglio resistere. Voglio resistere per uscire da questa prigione e rivedere tutti volti con il sorriso stampato sulle labbra. Oltre a non vedere i miei amici,non posso stare insieme a un parte della mia famiglia .Pertanto sono sicura che riabbraccerò tutti i miei nipoti,fratelli e cognate. Un mio passatempo che non ho raccontato è fare videochiamate con la mia migliore amica,Nina. A entrambe mancano le giratine in paese,le risate insensate e le merende bruciate. Come mi mancano le serie tv vissute insieme ad altre amiche...Spero che tutto questo possa migliorare la mia vita e che ci possa insegnare a superare tutti gli ostacoli,soprattutto i più grandi. Concludo salutandoti e ammirando la tua capacità di ascoltare,tutti dovremmo farlo a volte...


    Un caldo e affettuoso abbraccio.
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