Titolo diario:

    La mia giornata tipo.


    Inserito il giorno:

    11-05-2020


    Autore: Francesco di Terni - ID: 1830
    04/05/20
    Amichetto mio, come stai? Credo che tu non sia uscito dal tuo cassetto magico. Non mi parlare così! Più o meno “parlare” lo so che sei nella mia testa ed oltretutto fammi fare una bella con la prof di italiano. Come sei offeso? Perché non ti ho detto grazie l’ultima volta? Ok tranquillo, grazie per tutti i tuoi consigli; e quello di prendere in giro la mia famiglia è stata la chiave per aprire la porta del paradiso. Ora posso parlare? Muchas gracias, che secondo Google traduttore vuol dire molte grazie.
    Ok campione, è parecchio tardi, non voglio addormentarmi quindi taci e fammi scrivere. Stamattina, come tutte le mattine da troooppo tempo, ho fatto due ore e mezza di lezione. Ho pranzato, mi sono buttato sul divano con la “mami” e ho visto Netflix per non so quante ore. Poi babbo mi ha accompagnato all? Euronics per comprare il vetrino del mio telefono nuovo. Stando in fila ho incontrato il mio compagno di team Giulio Amaranto, conosciuto come “Pioppo” l’amico fedele di “Telecronista Amato” che sarei io nella versione da ubriacone che cerca di fare quello sobrio del gruppo, ma non c’è la fa. Allora John dove stavamo? Non sei John? Non mi interessa, ti ho detto di stare zitto e devi farlo. Guarda un po’ questo. Stavoo a si, mi sono messo a parlare con Giulio, che stava due o tre posti davanti a me, ci siamo messi a parlare delle cose che avevamo fatto in questi ultimi giorni, un discorso abbastanza facile, un bel nulla. Arrivato il turno di Giulio, lui è entrato ed uscito abbastanza velocemente perchè nel reparto giochi non c’era praticamente nessuno. Me ne sono andato un minuto per prendere l’amuchina che stava qualche metro dietro di me e il signore abbastanza anziano entra al posto mio. Da persona civile non ho fatto niente, ma da persona normale gli avrei fatto un urlo fortino. Dopo 40 minuti di attesa sono entrato ed ho chiesto se avevano il vetrino. La signora mi ha fatto: “Mi dispiace li abbiamo finiti.” Sono andato a casa di nonna, che abita lì vicino, con il cuore a pezzi. Sono entrato a casa di nonna e come sempre stava al telefono. Finita la discussione, l’ho salutata e ci ho parlato per molto tempo. Le ho detto che le voglio bene, ho preso tutte le sue polpette e sono andato a casa mia con papà. Ne ho mangiate alcune e sono andato in bici con mio fratello sulla strada; non nego di aver rischiato più e più volte di morire stecchito per fare il babbuino, ma non me ne importa, perché quell’ adrenalina è stata bellissima. Rischiato di sentir piangere i miei familiari in chiesa per colpa mia sono rientrato ed ho visto Rick e Morty mentre Marco faceva la doccia. Ho mangiato del cibo buono che non ricordo assolutamente e mi sono messo a giocare con Pioppo e Leonardo. mi sono lavato i denti, mi sono messo sul letto e
    visto i video e qui è finita la giornata. Come dice la mia amica delle elementari “arrivedorci”
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