Titolo diario:


    Inserito il giorno:

    14-03-2020


    Autore: Valentina bar. di Genzano - ID: 509
    Caro diario,
    Stiamo vivendo tutti un periodo inaspettato , da molti - come me - mai vissuto ed è anche per questo che risulta quasi difficile comprenderne appieno la pericolosità. Ho spesso provato ad immaginare i testi di storia come saranno quando sarò molto grande o forse già in cielo e beh, ciò che stiamo vivendo sarà sicuramente in tutti i libri e di certo lo ricorderemo e lo racconteremo.
    Stiamo vivendo un epidemia che sicuramente sta cambiando le nostre abitudini e limitando la nostra libertà ma si spera che, superato questo momento, saremo più forti di prima e avremo tanti insegnamenti da raccontare.
    La nostra generazione per la prima volta è stata posta di fronte a un bivio e ci è stato chiesto di modificare in modo significativo il nostro comportamento in nome di un risultato non esclusivamente riferito alle nostre singole vite ma per il bene dei più deboli e della intera collettività nazionale. Per la prima volta, quindi, anche noi che, per età, non abbiamo mai partecipato attivamente alla vita politica della nostra nazione siamo stati chiamati a fare la differenza con le nostre scelte. Abbiamo, di colpo, capito sulla pelle il significato della parola responsabilità. Questa crescita interiore inevitabilmente ci sta cambiando e, magari, quando ritorneremo alla vita e alla spensieratezza di sempre, ci scopriremo nel nostro profondo diversi, migliorati.
    Stiamo capendo l'importanza della tecnologia. Noi , nativi digitali, abituati ad utilizzarla per scelta nella gestione dei rapporti umani, lasciando in disparte il rapporto "faccia a faccia", stiamo capendo - proprio ora che non abbiamo altra scelta - il valore della socializzazione non virtuale. In questo momento difficile, però, proprio attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia informatica e multi-mediale, l'Italia sta risultando più unita: grazie ad essa possiamo mantenere un contatto con le persone e grazie a un messaggio fatto girare sui social l'Italia si affaccia alla finestra e canta l'inno del suo paese. Può sembrare banale ma questo gesto ha un grande valore. Pensiamo alle generazioni non abituate ad usufruire della tecnologia: in questo momento hanno difficoltà a mantenere i rapporti umani e, di conseguenza, rischiano di vivere una desolante solitudine .
    In questo periodo così difficile, inoltre, l'Italia è isolata da tutti. Anche quei Paesi con i quali eravamo abituati a sentirci vicini ( per simili abitudini, cultura, modi di vivere ) si sono limitati - e neanche tutti - ad una vuota solidarietà di parole. Noi siamo considerati gli untori del mondo ed è inutile nascondere che alcuni atteggiamenti superficiali e razzisti ci hanno feriti nell'orgoglio. Ma cosa sta venendo fuori da questa situazione? Beh, sta venendo fuori una cosa importante che ha sempre caratterizzato il nostro Paese: l'inventiva italiana , la forza che ha il nostro popolo di aiutarsi , di andare avanti con la vita, sfruttando le proprie risorse e facendo leva sulla propria volontà. Da questo si sta formando e rafforzando il nostro orgoglio nazionale. Non abbattiamoci , combattiamo e aiutiamoci , facciamolo per noi, per gli altri e per l'Italia che, proprio ora che non possiamo vederla, ci appare ancora più bella. Ci stiamo unendo non fisicamente, ci stiamo unendo moralmente.
    Io mi sono resa conto di tutte le volte che ho desiderato del tempo libero in cui pensare e dedicarmi ai miei interessi e, ora che ne ho tanto, me ne lamento? ......La verità ?! Forse siamo talmente abituati ad avere tutto programmato , a fare tantissime cose , che abbiamo perso l'abitudine di leggere un buon libro , di stare con la propria famiglia, di curare di più il nostro essere e perché no , di pensare: sedersi su una sedia e chiudere gli occhi o semplicemente fissare un punto del muro riflettendo su di noi, sulle nostre scelte, sulla nostra vita, su quello che facciamo ogni giorno ......sono convinta che non ci farebbe male. Invece di approfittare del tempo che abbiamo stiamo attaccati ai nostri smartphone e ci lamentiamo di non avere nulla da fare. Ma davvero non abbiamo nulla da fare o siamo noi che non vogliamo trovare una cosa da fare!?
    Svegliamoci la mattina , rilassiamoci , studiamo , leggiamo, ascoltiamo la musica , cuciniamo insieme alla nostra famiglia , divertiamoci a modo nostro , facciamo quello che più ci piace fare e che forse abbiamo dimenticato, perché magari, a breve, non ne avremo più il tempo. Mai come oggi ognuno è artefice del proprio destino: come impiegare le ore, cosa fare di questi giorni lenti, di questa vacanza triste, di questo insolito vuoto è evidentemente una scelta di ognuno di noi.

    -Valentina-
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