Titolo diario:

    Diario bipolare della quarantena


    Inserito il giorno:

    15-03-2020


    Autore: Nicole cassandra riv. di Firenze - ID: 628
    Caro diario,
    Oggi i miei studenti di terza mi hanno aggiunta nel gruppo Whatsapp di classe, non li vedo da dieci giorni, da quanto il Governo italiano ha deciso di chiudere tutte le scuole, prima fino al 16 marzo, cioè fino a domani, poi fino al 3 aprile, cioè domani non si torna al lavoro. Mi hanno riempita di domande, il loro scopo era principalmente scoprire come verranno valutati, ma io, che non ho nessuna risposta in tasca ho risposto loro che dobbiamo aspettare e sentire cosa dirà il Ministero dell’istruzione, perché una situazione come questa, che secondo me si protrarrà fino alla fine dell’anno, non è mai accaduta nella storia della scuola italiana dall’Unità ad oggi (1861-2020). I ragazzi hanno iniziato a tirare fuori le possibilità più disparate: voti del primo quadrimestre, sei politico, tutti promossi, ma la verità non la potremo sapere fino a che non finirà questa storia. Sono dieci lunghi giorni che siamo chiusi in casa: possiamo uscire solo per fare la spesa o andare in farmacia; questo perché come nel più tipico film di fantascienza, dalla Cina è arrivato un virus della famiglia coronavirus, che a quanto sembra contagia le persone molto più rapidamente di un virus normale e soprattutto crea gravi complicazioni respiratorie ad anziani e a persone con patologie pregresse. Questo virus è esploso alla fine di febbraio nel lodigiano e nel giro di pochi giorni ha infettato tutta l’Italia (stiamo parlando ad oggi di circa 25.000 positivi e 1.800 morti, di cui 360 oggi), e il resto dell’Europa (Francia, Germania e Spagna stanno per prendere le nostre stesse misure contenitive del virus, l’Inghilterra vedremo in questi giorni cosa vuole fare) e del mondo. L’OMS un paio di giorni fa ha dichiarato la pandemia.
    Perché sto raccontando tutto questo? Perché oggi spiegavo ai miei ragazzi che stiamo vivendo la storia, ed è giusto lasciare ai posteri una testimonianza di quello che sta succedendo in questo momento. Sicuramente il virus verrà debellato, ma questo avrà avuto un grande impatto sull’economia, la demografia e anche sull’ambiente (stando chiusi in casa l’inquinamento si è ridotto, un lato positivo c’è), quindi perché non scrivere un diario! “Come quello di Anne Frank?”, ha scritto oggi nel gruppo classe M.E., beh sì, come qualcuno che capisce di vivere un momento storico importante, che percepisce il cambiamento dato dalle nuove leggi…
    Poiché questa quarantena è fatta di momenti allegri e momenti di riflessione profonda, il diario sarà diviso in due colonne e inizierà domani, perché domani è lunedì e le cose si incominciano sempre di lunedì.
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